EDICOLA

Gabriele La Torre
Gabriele La Torre è nato a Palermo nel 2003, dove vive, lavora e frequenta l’Accademia di Belle Arti, con specializzazione in arti visive, prediligendo la pittura, il disegno e la fotografia. Ha partecipato a mostre collettive nella sua città e nel territorio siculo, con collaborazioni anche tra Milano e Torino.
La sua ricerca pittorica si fonda sull’idea di gioco come atto originario e necessario alla rappresentazione artistica. Il gioco inteso come spazio di libertà assoluta, in cui le regole non vengono negate bensì reinventate. L’artista riconosce la possibilità più autentica del fare pittorico: un luogo in cui l’immaginazione opera senza costrizioni e l’opera nasce da un equilibrio fragile tra intenzione e abbandono.
Nel disegno emerge il valore del gesto incontrollato, quello che la mano conserva come memoria profonda. Legato alla tradizione e cultura siciliana, a cui romanticizza e sottintende visioni globali e contemporanee, l’immaginario del pittore si immola nel colore acceso e brillante, che vive nel contrasto, tra armonie pacificate e tensioni vitali. Tale croma – in cui il tratto accade – diventa così espressione di una energia pittorica che non vuole spiegare ma evocare.
Il tratto per La Torre è la chiave che unisce gesto, colore e forma, restituendo all’arte il suo carattere più profondo: quello di un atto necessario, libero e radicalmente umano, in cui la figura emerge in speculazione e paradosso, controllo e provocazione, incertezze e libertà, gioco e serietà.

